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Ritoccare/modificare una foto uccide la fotografia?

L’evoluzione tecnologica propone costantemente nuove idee e software che aiutino le persone nella loro vita quotidiana e lavorativa, sebbene nella gran parte dei casi il miglioramento dato dalla tecnologia sia assimilato naturalmente, alcune utenze tendono a discriminare i sistemi innovativi e a valorizzare quelli tradizionali. In questo scontro, tra chi si proietta al futuro e chi invece è legato indissolubilmente alla tradizione, viene a collocarsi la disputa sul fotoritocco. Nelle prossime righe esamineremo il mondo del ritocco fotografico e cercheremo di valutare se questa nuova forma di lavorazione sia causa di un miglioramento o peggioramento della fotografia.

Cosa significa fotoritocco

Affinché si possano valutare i vantaggi e gli svantaggi nell’utilizzare il fotoritocco (o ritocco fotografico) è fondamentale darne prima una definizione. Si definisce fotoritocco l’insieme dei procedimenti che portano alla modifica di una fotografia, con lo scopo di migliorarne l’estetica e il soggetto attraverso la rimozione o l’aggiunta di particolari. Benché la definizione dia un’idea chiara di quello che è il concetto di fotoritocco è essenziale comprendere quanto questo sia vincolato al supporto utilizzato per scattare le fotografie. Il fotoritocco è strettamente legato alle abilità, procedimenti e metodologie del supporto digitale o analogico utilizzato. Esistono, infatti, due tipologie di fotoritocco: tradizionale e digitale.

Fotoritocco tradizionale: si identifica come l’insieme di tecniche atte al miglioramento delle fotografie iniziando il processo dai negativi o dalle stampe. In questo caso sono necessarie competenze artistiche di primo livello per poter modellare e ritoccare i colori in modo perfetto, questi infatti, vengono effettuati tramite procedimenti chimici al fine di esaltare o attutire i colori della fotografia.

Fotoritocco digitale: tale modifica delle fotografie identifica il processo capace di apportare cambiamenti tramite l’elaborazione digitale. Grazie all’ausilio di software dedicati è possibile modificare la fotografia prima di una reale stampa.

Come potrai facilmente immaginare, l’evoluzione tecnologica e la necessità di ridurre i tempi di lavorazione e produzione ha dato modo al ritocco fotografico digitale di espandersi in modo veloce. La fotografia digitale, utilizzabile da chiunque abbia un dispositivo per gli scatti digitali, è ormai di dominio pubblico e ogni utente può, attraverso software di fotoritocco, modificare anche gratuitamente le fotografie scattare.

La possibilità dei software di fotoritocco di poter essere utilizzati da chiunque ha sollevato molti dubbi sull’eticità che questa possa avere sull’arte della fotografia. Tale eticità viene messa in discussione da due principali gruppi di persone: chi detesta la fotografia digitale e chi chiede un limite entro cui il fotoritocco è ammissibile.

Il fotoritocco prima del digitale

Come anticipato nelle righe precedenti, il ritocco fotografico esisteva anche in passato nella sua forma analogica. Le tecnologie analogiche, data la poca reperibilità del materiale fotografico, avevano la necessità di apportare modifiche sulle fotografie con una pessima illuminazione o un contrasto al limite del visibile. Sebbene la modifica sui negativi o sulle stampe fosse possibile solo grazie a tecniche di alta qualità e a competenze di livello, molti fotografi effettuavano modifiche agendo direttamente su di essi. Gli agenti chimici erano utilizzati nei laboratori fotografici per rendere esteticamente migliore le fotografie; nessuno però, in quegli anni, ha mai sostenuto che fosse eticamente sbagliato farlo, anzi era molto apprezzata la lavorazione manuale sui negativi.

Alcune pubblicità degli anni d’oro della fotografia tenevano a sottolineare quanto un fotografo, che avesse le capacità di modificare una fotografia analogica, fosse di gran lunga migliore di fotografo legato ancora agli scatti contemporanei. Tale processo ideologico mette in luce quanto sia importante contestualizzare un argomento prima di schierarsi contro o a favore.

I motivi dell’odio verso il fotoritocco

Affinché si possa capire perché il fotoritocco sia una risorsa per la fotografia e non un limite è fondamentale mettersi nella condizione di chi non ama questa tipologia di lavorazione. Vediamo quali sono i principali motivi che inducono i sostenitori della fotografia purista nel detestare il ritocco fotografico, sia quest’ultimo analogico o digitale.

Autenticità: tra i motivi più significativi figura il pensiero secondo la quale chi utilizza il ritocco fotografico rende meno autentica la foto e ne diminuisca il valore. La foto in sé è manifestazione dell’attimo e modificarla in post-produzione ne limita l’essenza e la spontaneità.

Errori del fotografo: chi demonizza l’utilizzo del fotoritocco ritiene che il fotografo non sia abbastanza competente da riuscire a scattare foto di alto livello. La necessità di impiegare strumenti per correggere gli errori ne evidenzia una scarsa abilità lavorativa e una poca applicazione nella cura del momento.

Mentalità: altra categoria che detesta il solo concetto di ritocco fotografico è quella dei tradizionalisti a tutto tondo. Chi è legato alla fotografia tradizionale o semplicemente non è capace di utilizzare i software di nuova generazione per la modifica degli scatti digitali, sostiene per partito preso che tale tecnologia sia eticamente scorretta e superflua per un fotografo che ama la fotografia.

I vantaggi del fotoritocco

Sebbene le argomentazioni di coloro che odiano il ritocco fotografico possano in qualche modo essere comprese e in parte condivise, l’innovazione e i benefici che un software può garantire presentano argomentazioni di antitesi sicuramente più convincenti. Affinché si possa avere un’idea più precisa è opportuno esaminare quali siano i vantaggi pratici e tecnici nell’utilizzare il ritocco fotografico.

Benefici pratici del ritocco fotografico

Agenti chimici: il fotoritocco analogico, oltre a una notevole difficoltà nell’applicazione, necessita di agenti chimici specifici per apportare modifiche ai negativi o alle stampe di riferimento. Il fotoritocco digitale, grazie all’utilizzo del Personal Computer consente di poter migliorare l’estetica della fotografia di riferimento senza artifici chimici, velocizzando notevolmente la lavorazione e abbassando i costi drasticamente.

Sostenibilità: i fotografi professionisti tradizionali sanno benissimo quante prove di stampa sono necessarie per ottenere il risultato desiderato, il consumo ingente di stampe, inchiostro e negativi pone il ritocco fotografico digitale in netto vantaggio sull’aspetto ambientale. Poter modificare le fotografie senza la necessità di stampare e di influire negativamente sul pianeta è un beneficio da non trascurare.

Benefici tecnici del ritocco fotografico

Foto perfette: chi osserva una foto ritoccata da professionisti del settore troverà di fronte a sé un risultato perfetto. Le fotografie digitali sottoposte a modifiche di miglioramento risultano essere nettamente più belle delle tradizionali fotografie senza l’utilizzo di software. Tutti amano foto di alto livello ma non sempre è possibile effettuare scatti impeccabili in presa diretta, una post-produzione di qualità può rendere una buona immagine, un’ottima immagine.

Correzione di luce e colori: il ritocco fotografico digitale consente di poter migliorare in modo significativo la luce e i colori nelle fotografie. L’esposizione ai raggi solari o ad un’illuminazione artificiale sbagliata può compromettere il buon esito di una fotografia. Nel momento dello scatto l’esposizione difficilmente può essere controllata se non si hanno i giusti strumenti e attraverso l’impiego di un software dedicato è possibile definire e correggere i colori e le luci in modo equilibrato secondo la scena di riferimento.

Distorsione prospettica: non tutti sono a conoscenza del fatto che si possono effettuare accorgimenti sulla prospettiva degli elementi in scena. Attraverso la rimozione di ogni tipo di distorsione prospettica si potrà regolare l’immagine per evitare l’effetto distorsivo della profondità data dagli elementi in scena più grandi rispetto allo sfondo.

Rimozione: sempre più fotografi utilizzano il ritocco fotografico digitale per rimuovere dalla scena alcuni piccoli elementi di disturbo. In alcuni casi la foto perfetta viene a rovinarsi a causa di un oggetto o di una persona casualmente all’interno della scena, grazie ai programmi più aggiornati è possibile tracciare e rimuovere gli elementi superflui.

Taglio e composizione: se il fotoritocco tradizionale basa la propria tecnica di lavorazione sull’aggiunta e la rimozione di agenti chimici e filtri, i software di fotoritocco consentono di poter tagliare e comporre la scena in brevissimo tempo e con grande precisione. Poter progettare e costruire il layout ideale per la fotografia presa in esame è un vantaggio imprescindibile per chi vuole effettuare un lavoro di qualità in tempi ragionevoli.

Le caratteristiche ideali di un software di ritocco fotografico

I vantaggi nell’utilizzare un software di fotoritocco sono evidenti, ma quali sono le caratteristiche che un programma, sia esso gratuito o a pagamento, deve possedere? Vediamo le più importanti su cui fare affidamento.

Esposizione: quando si argomenta sulla fotografia difficilmente si può esulare il discorso dall’esposizione naturale o artificiale. Un software di livello necessita di una funzione per modificare l’esposizione dei colori, della luce naturale e dell’illuminazione artificiale.

Bilanciamento del bianco: i software premium atti alle modifiche più impegnative presentano la funzionalità di correzione del bilanciamento del bianco. Questo “non colore” determina in gran parte la qualità della fotografia digitale.

Nitidezza: tanto quanto il contrasto è fondamentale che un programma dedicato abbia la capacità di aumentare o diminuire la nitidezza. Una fotografia nitida può valorizzare al meglio i colori e i particolari della scena.

Rumore: in fotografia si identifica la parola rumore come quella distorsione-sfocatura che viene a verificarsi quando la scena non è completamente a fuoco a distanza. I software di nuova generazione possono rimuovere il rumore garantendo una qualità migliore dello scatto.

Obiettivo: alcuni obiettivi presentano distorsioni meccaniche a cui difficilmente si può porre riparo in fase di scatto. Sfruttare a meglio la funzionalità di correggere le distorsioni introdotte dall’obiettivo ti consentirà di recuperare fotografie che pensavi di dover cestinare.

Prospettiva: come anticipato nelle righe precedenti, tramite software è possibile correggere le distorsioni prospettiche. Non tutti i software hanno tale capacità è quindi necessario analizzare le specifiche prima di adoperarlo.

Trasformazione: tutti i software di ritocco fotografico presentano le funzioni di trasformazione. Ritagliare, ruotare e scalare le foto sono la base per iniziare un processo di miglioramento estetico delle fotografie.

Conclusioni

Analizzando la storia e le evoluzioni della fotografia è interessante notare come ogni epoca abbia dei contrasti con quella precedente. Benché molti sostengano che non sia etico utilizzare il ritocco fotografico poiché causa di una discriminazione verso la fotografia pura, è evidente come l’evoluzione tecnologica e i vantaggi che il fotoritocco digitale propone distruggano completamente tale tesi. La fotografia, come insegna la storia, ha sempre utilizzato una forma di ritocco fotografico, oggigiorno è semplicemente cambiato l’approccio, passando da una modifica analogica a una digitale. Se negli anni passati non era un crimine perché dovrebbe essere oggi?

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Andrea Cesari

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